






Il progetto nasce dalla necessità dei tre musicisti di dare spazio al proprio mondo interiore, il tutto con un lavoro di scrittura che nasce da esperienze personali e che diventano subito esperienza collettiva. Il nome vuole proprio sottolineare l’importanza del processo creativo come luogo di apertura e condivisione, cercando di fondere musica e parole nella ricerca di un sound in continua evoluzione.
Il trio è la fusione di tre mondi diversi: Marcello Vellani (batteria, voci e flauto traverso) con le sue radici nel mondo del blues-rock, Maria Tì D’Errico (fisarmonica, pianoforte e voci), con una formazione classica e influenze folk e Fabio Mastrantuono (chitarra e voce), che porta con sé l’energia e la sperimentazione della scena musicale underground di Latina.
Pippo Russo Insegna sociologia all’Università di Firenze. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha scritto saggi e romanzi, molti dei quali su temi di sport”.
Paolo Tirinnanzi psicologo clinico e sportivo, con Laurea Magistrale in Psicologia Sperimentale. Negli anni ha implementato la formazione personale e professionale con specializzazioni in Psicologia dello Sport (Milano), Psicologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Milano, Madrid), Biofeedback e Neurofeedback (Padova), Psicologia Aumentata (Milano), Certificazione Internazionale TIST – Psicotraumatologia (Trauma-Informed Stabilization Treatment). Impegnato anche nell’ambito della ricerca scientifica con pubblicazioni internazionali. In ambito sportivo dal 2010 segue, con l’ausilio della metodologia Powermens, atleti professionisti e non, sia privatamente che come componente dello staff di società quali Junior Tennis, POS Malaysia FC, ASD Sangiovannese, Arezzo Football Academy, SS Arezzo Calcio e ACF Arezzo, avendo le qualifiche di Preparatore Mentale FIT e Istruttore di Giovani Calciatori, Allenatore UEFA B, Match Analyst e Psicologo del Calcio conseguite presso il Settore Tecnico FIGC di Coverciano. Marito e padre di Gaia e Guido, con passione per i viaggi e per la cucina.
Modera l’incontro Francesco Caremani giornalista e comunicatore da più di trent’anni, collabora, tra gli altri, con il Domani, Il Foglio e Tuttosport. Ha scritto vari testi per Bradipolibri Editore, l’ultimo: “Chiedi alla polvere. Quando il calcio non è solo un gioco”. Si occupa prevalentemente degli aspetti culturali, economici, inclusivi, politici e sociali dello sport, in particolare del calcio.
La tana, (ovvero) quando muoiono i draghi è uno spettacolo-reading-
improvvisazione di Pasquale Volpe e Giuseppe Armillotta.
Uno spettacolo che vive di poesia, di comicità e – letteralmente – di quello che volete.
Poesia performativa? Comicità? Reading anarchico? Va bene.
Durante lo spettacolo il pubblico è chiamato a partecipare attivamente.
Andrea Pifferi, residente a Bologna, si avvicina alla musica ascoltando artisti italiani, da Lucio Battisti a Iosonouncane, e stranieri, come John Martyn e Marvin Gaye.
Con queste influenze, sviluppa un proprio stile che unisce cantautorato e soul, arricchito da elementi di improvvisazione con toni arabeggianti e progressive che mescolano testo e armonia in una dimensione di one-man-band o con musicisti di supporto.
Cresciuto tra i grattacieli di Sao Paulo e le piazzette di Cosenza, MicoJoao è figlio della modernità brasiliana e la dolce vita italiana. Il progetto nasce nel 2022 dall’incontro con Os Macacos Loucos, musicisti provenienti da varie zone d’Italia con base a Bologna.
Le loro canzoni mischiano un’anima Sudamericana a sonorità variegate. Suoni che ricordano il mare nella calma e nella tempesta, un mix di sonorità latine, funk, si mischiano all’indie e all’R&B.
Sapore di frutti tropicali, piccante e malesseri collettivi.
Una serata unica e coinvolgente quella in programma giovedì 17 luglio alle ore 21 con “La capra del signor Seguin”, una performance multisensoriale ispirata al celebre racconto di Alphonse Daudet.
Tre linguaggi artistici si intrecciano in un’esperienza immersiva: la pittura dal vivo di Afran, artista camerunense riconosciuto a livello internazionale, la musica del pianista virtuoso Luis Di Gennaro e la voce narrante intensa e profonda di Monica Melesi.
Ispirata al racconto di Daudet, la performance esplora il profondo desiderio di libertà che anima ogni creatura, anche quando il prezzo da pagare è alto. Una riflessione poetica sul coraggio di scegliere la vita, nella sua pienezza e imprevedibilità.
Ingresso Libero
“La musica che ascolteremo sarà una sonorizzazione estemporanea ispirata al racconto di Alphonse Daudet. Una musica inedita che farà da colonna sonora alla performance attingendo dalle note del pianoforte, strumento ispiratore del festival, ma anche da suoni di sintetizzatore che rendono più attuale la narrazione musicale. Una musica emozionale e suggestiva che conduce un viaggio di scoperta e di auto-riflessione, dove la libertà diventa un simbolo di vita e di speranza”.
(Luis Di Gennaro)
“Costruire la nostra performance attorno al racconto di Daudet non è casuale, le sue ambiguità o le sue multiple possibilità interpretative ci consentono di rimanere proprio nel nostro ruolo di artisti che non è quello di dare risposte, ma di suggerire nuove prospettive di riflessioni. È innegabile che il tandem arte, musica e recitazione costituisca anche per noi stessi uno stimolo ad uscire dalle nostre rispettive zone di conforto e a metterci ulteriormente in gioco”.
(Afran)
(Monica Melesi)
Un viaggio musicale audace, sorprendente, emozionante, è in programma per la rassegna “Aspettando naturalmente Pianoforte”: Luis Di Gennaro, pianista eclettico e visionario, porta sul palco del La.B di Pratovecchio un concerto che attraversa epoche, stili e atmosfere, spingendosi ‘oltre’ i generi. Da Fabrizio De André ai Radiohead, passando per alcuni tra i più iconici autori della musica italiana e internazionale, le canzoni diventano materia viva, trasformata e reinventata in linguaggio jazz.
“Confini infranti”, mercoledì 16 luglio (ore 21, ingresso gratuito), è molto più di una scaletta di brani celebri: è una riflessione in musica sull’identità e sull’universalità dell’arte, un percorso emotivo e sonoro in cui ogni arrangiamento per pianoforte-solo diventa un momento di dialogo tra melodia e improvvisazione. Le melodie ricercate di De André, la profondità malinconica dei Radiohead, ma anche echi di Pino Daniele, Coldplay, o gli standard americani e altri ancora: tutto confluisce in una narrazione fluida, personale, ricca di sfumature.
Un concerto per chi ama l’imprevisto, la contaminazione, la musica che osa. Un invito ad attraversare i confini. E lasciarseli alle spalle.




Afran Dirige…
“INTELLIGENZA ARTISTICA VS INTELLIGENZA ARTIFICIALE”
Laboratorio creativo gratuito aperto a giovani artisti
INTELLIGENZA ARTISTICA vera alternativa all’INTELLIGENZA ARTIFICIALE nella società contemporanea”
I progressi tecnologici del nostro tempo impongono sfide nuove per qualsiasi ambito dell’esistenza. L’ambito artistico non sfugge a questa problematica, come trarne vantaggio?
l laboratorio prevede una fase teorica e una fase pratica che non potrà andare oltre alla progettazione dell’ opera su supporto bidimensionale ( carta, tela, tempera pennarelli, matite, pastelli, carboncini…) questo per lasciare libertà assoluta alla fase creativa.
Anche se alcuni di questi materiali saranno messi a disposizione dall’ organizzatore, nulla vieterà ai partecipanti di portare da casa i propri materiali di predilezione.
Il laboratorio sarà aperto a max 10 giovani artisti.
Sono ammesse tutte discipline plastiche che assieme dovranno pensare, creare ed esporre.




Il Lab ha ospitato una serata speciale che ha unito musica, parole e socialità. A partire dalle ore 20:00, l’ex Lanificio Berti si è animato con un’apericena riservato agli under 35, pensata come momento di incontro e apertura verso i giovani del territorio, con l’obiettivo di far conoscere la nuova casa dell’associazione Pratoveteri. L’ingresso, al costo di 15 euro, comprendeva l’accesso all’evento, il tesseramento all’associazione, una bevuta e un buffet preparato dai volontari.
Ospite principale della serata è stato Mazzoli, giovane cantautore emergente originario di Bologna, che ha portato sul palco alcuni dei suoi brani.
La colonna sonora della serata è stata affidata a LeleAbi, DJ locale di Pratovecchio, che ha curato il Dj set sia prima che dopo il concerto di Mazzoli. Lele ha creato l’atmosfera giusta per accogliere i partecipanti e per chiudere la serata con leggerezza e movimento.
L’evento si è concluso intorno alle 23:00, lasciando nei presenti la sensazione di aver preso parte a qualcosa di nuovo e vivo. Un primo passo riuscito nella direzione di un Lab aperto, sperimentale e accogliente, in grado di offrire spazi alternativi di cultura e socialità per la comunità giovanile.




Una serata davvero emozionante quella andata in scena domenica 22 giugno al La.B (ex Lanificio Berti) di Pratovecchio, dove il pubblico ha potuto immergersi in un viaggio musicale intenso e suggestivo, sulle orme di due giganti della musica del Novecento: Bob Dylan e Jimi Hendrix.
L’evento ha visto protagonista il giornalista e scrittore Enzo Gentile, che ha saputo affascinare il pubblico con un racconto ricco di aneddoti, immagini rare e curiosità, ripercorrendo le tappe fondamentali delle carriere di Dylan e Hendrix, due artisti simbolo di rivoluzione e libertà espressiva. Accanto a lui, il chitarrista e cantante Alessandro “Ale” Gariazzo ha incantato la platea con interpretazioni intense e personali dei brani più significativi, dando nuova luce a canzoni immortali. Particolarmente coinvolgente il momento dedicato a “All Along the Watchtower”, simbolica fusione tra la penna di Dylan e il genio musicale di Hendrix. “Note e Storie” ha confermato le aspettative, offrendo un’esperienza densa di emozioni, cultura musicale e memoria storica, coniugando sapientemente narrazione e performance live.







Ascolto e presenza hanno fatto da cornice a una serata davvero emozionante: la presentazione dell’ultimo libro di Massimo Orlandi, La rivoluzione della cura. L’esperienza della “Piazza del Mondo” (Romena Edizioni).
Le sue parole non sono solo risuonate, ma sono state abitate, custodite, respirate.
Al suo fianco, la giornalista del TG1 Cecilia Primerano ha guidato un dialogo intenso, che ha toccato il cuore di tutti. Il racconto della “Piazza del Mondo” a Trieste – dove ogni giorno si curano i piedi e le ferite dei migranti che arrivano dalla Rotta Balcanica – è diventato il simbolo di un’umanità che resiste e immagina una società diversa.
Una commozione palpabile… Perché parlare di cura, oggi, è parlare di coraggio.
E, perché il La.B, con questa serata, ha iniziato davvero a diventare un luogo che genera relazioni, senso e comunità.








Un divertente viaggio nel mondo dei cocktail e della cultura del bere consapevole! In questo corso breve, rivolto ai più giovani, impareremo a miscelare drink gustosi e a conoscere l’importanza di bere responsabilmente.







Nel maggio 2025, l’artista camerunense Afran, (pseudonimo di Francis Nathan Abiamba), ha trasformato il La.B – Neuroni in movimento, di Pratovecchio (ex Lanificio Berti), in un’opera d’arte vivente. Durante il laboratorio ‘Colori senza confini’, realizzato con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Alto Casentino, Afran ha guidato i ragazzi in un percorso creativo su arte, inclusione e visione del futuro.
In questa occasione, l’artista ha anche donato all’associazione Pratoveteri APS, un’installazione permanente: una straordinaria decorazione site-specific sul pavimento del La.B, che unisce memoria industriale e linguaggio contemporaneo:
“Ho voluto creare un ambiente suggestivo, un esperienza calpestabile. Un ponte tra storia e visione. – afferma l’artista – Tramite forme, schizzi, forme, linee geometriche, colori sobri ma intensi, ho voluto creare un ambiente molto suggestivo, soprattutto un’esperienza che sarà calpestabile dai visitatori.”
Un gesto simbolico e concreto che rafforza l’impegno di Pratoveteri APS per la rigenerazione culturale del territorio.







Dal 12 al 17 maggio 2025, la classe terza della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Alto Casentino di Pratovecchio Stia (AR), ha partecipato a un laboratorio originale sul tema del bullismo, guidato dal fumettista Giorgio Franzaroli. In un percorso fatto di immagini, emozioni e satira.
I bambini hanno dato vita a due personaggi destinati a lasciare il segno: Pino il bambino, sensibile e determinato, e Billi il bullo, il suo esuberante e provocatorio antagonista.
Attraverso il fumetto, i piccoli autori hanno imparato a riconoscere e raccontare le dinamiche del bullismo in modo consapevole e creativo, costruendo storie che parlano la loro lingua e che li aiutano ad affrontare con leggerezza temi profondi.
E chissà… forse le avventure di Pino e Billi non si fermano qui: qualcosa bolle in pentola, ma per ora non possiamo dire di più.
Il progetto, che si è svolto nelle aule della scuola e al La.B (ex lanificio Berti), è stato promosso dall’associazione Pratoveteri APS, per promuovere percorsi educativi alternativi, capaci di unire creatività, cittadinanza attiva e crescita personale.






